Lesione del LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE e POSTERIORE


I legamenti crociati del ginocchio sono tesi tra il femore e la tibia e decorrono all’interno dell’articolazione. Prendono il nome di “crociati” perchè si incrociano al centro dell’articolazione. L’anatomia dei due legamenti è direttamente in relazione con la loro stessa funzione di strutture vincolanti del complesso movimento del ginocchio, di rotazione e di flesso-estensione.

I legamenti crociati del ginocchio, anteriore e posteriore, rappresentano gli stabilizzatori passivi più importanti, garantendo la stabilità del ginocchio.

Traumi distorsivi diretti o indiretti che causano rotazioni forzate o un’eccessiva estensione del ginocchio possono causarne la rottura totale o parziale. La lesione del LCA è uno dei traumi sportivi più comuni, in modo particolare nello sci e nel calcio.

La principale funzione dei legamenti crociati è quella di assicurare la stabilità antero-posteriore: il legamento crociato anteriore impedisce che vi sia una traslazione anteriore della tibia rispetto al femore, mentre il legamento crociato posteriore impedisce la traslazione anteriore del femore rispetto alla tibia.

Nella fase acuta della lesione (entro una settimana dal trauma) il soggetto avverte generalmente un rumore sordo causato dalla lacerazione del legamento. Seguono un dolore molto intenso e la sensazione di lassità del ginocchio. Molto spesso, nelle ore successive all’evento traumatico, si assiste alla formazione di un versamento, generalmente ematico. Il ginocchio appare tumefatto e il soggetto avverte dolore sia alla mobilizzazione che al carico.

Per la diagnosi è importante l’anamnesi, cioè il meccanismo che ha provocato il trauma, l’ispezione dell’articolazione per valutare la presenza di ematomi e la palpazione per la presenza o meno di emartro (versamento ematico).

Il trattamento è dipendente dall’età e dalla richiesta funzionale e dall’attività sportiva del soggetto stesso e consiste nella ricostruzione con tecnica artroscopica del legamento lesionato tramite il prelievo di un tendine (rotuleo o gracile e semitendinoso) a scelta concordato con il paziente e con l’esperienza del chirurgo. Esiste la possibilità nei casi di lesione recidiva del LCA di una ricostruzione tramite un tendine Allograft (da cadavere) che facilita la tecnica chirurgica ed accelera il recupero funzionale.

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