Operazione


QUANDO AVVIENE IL RICOVERO?

Il ricovero per gli interventi maggiori (protesi d’anca e protesi di ginocchio) avviene il giorno precedente al giorno dell’intervento chirurgico programmato mentre quello per gli interventi minori (artroscopia ginocchio) avviene il giorno stesso dell’intervento chirurgico.

 

COSA PORTARE AL RICOVERO?

  • Tessera Sanitaria
  • Codice Fiscale
  • Documento d’identità
  • Impegnativa del medico curante.
  • Pantofole chiuse o scarpe da ginnastica.
  • Tutori o presidi prescritti dall’ortopedico di fiducia.

COSA NON PORTARE?

  • No smalto sulle unghie.
  • No ciabatte.
  • No gioielli ed oggetti di valore che possono rimanere incustoditi.

 

CHE TIPO DI ANESTESIA PER L’INTERVENTO DI PROTESI ANCA/GINOCCHIO?

L’anestesista valuterà in base alle condizioni generali del paziente l’anestesia più indicata. Generalmente viene scelta l’anestesia peridurale che determina la sola anestesia degli arti inferiori. Il paziente è sveglio, respira autonomamente ma, se necessario, può essere sedato dall’anestesista al fine di ridurre il carico emotivo.

QUALI SONO I MATERIALI CON CUI È FATTA UNA PROTESI?

Lo stelo è generalmente in titanio perché è un materiale che si adatta e si integra con l’osso in modo da non dover usare il cemento per fissare la protesi. La coppa acetabolare è fatta di acciaio o titanio e l’inserto, che serve da frizione con la testa della protesi, è di polietilene ad alta resistenza o di ceramica o di metallo. Questi materiali e le modalità di fabbricazione permettono oggi di ottenere una protesi ad usura zero.

QUANTO DURA UNA PROTESI D’ANCA?

Non è semplice dare un periodo di sopravvivenza preciso ma una buona previsione è di circa 20 anni.

QUANTO DURA UNA PROTESI DI GINOCCHIO?

Non è semplice dare un periodo di sopravvivenza preciso ma una buona previsione è di circa 15 anni.

E’ NECESSARIA UNA TRASFUSIONE DOPO L’INTERVENTO DI PROTESI D’ANCA/GINOCCHIO?

Si, talvolta è necessaria una trasfusione per migliorare le condizioni generali e per permettere una rapida riabilitazione. Nella maggior parte dei casi si esegue recupero del sangue nelle sei ore successive all’intervento chirurgico che viene reinfuso al paziente stesso.

Inoltre utilizziamo il sangue prelevato al paziente stesso (predeposito) prima dell’intervento se consentito dalle condizioni generali. Si può comunque ricorrere alla trasfusione di sangue da donatore compatibile, quando necessario.